Evento Social Media Marketing

Lo scorso 27 maggio 2014, sono stato chiamato a presentare un evento sui Social Media Marketing per l?Ho.Re.Ca. in particolare nel settore della ristorazione, l’evento è stato promosso da tre aziende a mio modo di vedere illuminate, in quanto si sono prese la responsabilità di aiutare i loro clienti, a titolo gratuito, regalandogli un corso su come promuoversi attraverso i canali social. Insieme al mio collega, Dott. Ivan Di Marco esperto in Social Media Marketing, abbiamo fornito la formazione agli intervenuti, oltre 100 aziende del settore.

Le aziende promotrici dell’evento sono: TittarelliNella di Montemarciano, Naspi Matteo srl, di Ancona e Pasta della Pesa srl di Senigallia. questi tre giovani imprenditori, hanno capito l’importanza di fare rete, di collaborare per rafforzarsi nel mercato ed aumentare la propria influenza, hanno in comune la tipologia di mercato, loro si rivolgono nel settore dell’Ho.Re.Ca. operano nella stessa zona, sono complementari e per questo non sono in concorrenza, così da poter ottimizzare le risorse e le attività, dividendo i costi e condividendo la rete commerciale e quella distributiva, riescono ad essere pià ufficai e competitivi.

Di cosa abbiamo parlato durante l’evento….

Il Social Media Marketing nell’Ho.Re.Ca.

I mercati sono conversazioni, ed i social allora diventano mercati.

Pasta della Pesa, Naspi Matteo srl e Tittarellinella sono stati i promotori di questo evento perché in qualità di imprenditori si sono sentiti in dovere di dare un contributo concreto ai loro clienti che operano nel settore della ristorazione (e Ho.Re.Ca.).

Nella giornata formativa abbiamo parlato di come fare il marketing utilizzando i social network, siamo partiti con una premessa: Bruno Bruni, titolare della società Open Team Solution (società di consulenza commerciale e marketing) ha aperto la giornata formativa parlandoci di cambiamenti.

“E’ da pazzi pensare che facendo le stesse cose si possano ottenere risultati diversi” (A. Einstein).

In un mercato che si sta modificando velocemente, oggi un ristoratore deve essere il precursore del cambiamento e interpretare le nuove esigenze di consumatori.

I nuovi paradigmi ci dicono che la buona cucina e le ricette deliziose non saranno più l’elemento competitivo, ma sono comunque fattori necessari per competere. La loro mancanza, rischia di escluderti dal mercato.

Quello che farà la differenza nel futuro ce lo insegna la storia di Eataly. Nuovi concept, una gestione interna accurata e una comunicazione efficace, sono diventati la chiave per il successo di una realtà ristorativa.

Il consumatore ha sempre nuove e diverse esigenze. Come dice Riccardo Bresciani (consulente specializzato in analisi di mercato e nuove tendenze della ristorazione), in alcuni passi afferma nuove esigenze dei consumatori, ad esempio: chi mangia fuori oggi lo fa per gratificarsi, vivere una bella ersperienza e stare in compagnia.

Si va sempre di più affermando il fenomeno del food sharing, dove le foto di un piatto particolare o di un commento diffuso in rete, si va sempre di più affermando il cliente vuol poter dire: “Io c’ero!” .

In conseguenza a ciò il ristoratore oggi deve puntare a fattori esperenziali.

Un’altra considerazione molto importante che emerge come esigenza di molti clienti risiede in una proposta low love cost che è una pietanza senza fronzoli ma che si sposa con il far sentire i propri clienti amati e coccolati, come dire: “Fammi sentire amato, anche se poi il cibo è semplice e a prezzi contenuti”.

Queste sono le sfide che dobbiamo accettare per vincere il mercato del futuro.

Bruno afferma che un’attività di ristorazione per prosperare in Italia, deve incrementare l’orario dei pasti, altrimenti ha solo 4 ore al giorno per fare business.

Usciamo dall’idea che non si possa pranzare alle 15.00 o non si possa cenare alle 18.30!

Infine ci fornisce 4 consigli:

1.   Gestisci i fattori interni.
In pratica, riguarda la tua attività con occhi nuovi, mettiti nei panni del cliente e correggi e definisci gli elementi necessari per diventare il migliore! Accetta le critiche del cliente e usale per migliorarti. Smetti di giustificare le prestazioni che non sono eccellenti.

2.   Esci dall’area di comfort.
Questo vuol dire rimettersi in gioco, sperimentare nuove strade e spingersi oltre i propri limiti. Ti accorgi se lo stai facendo perché torni a sperimentare quella sana paura che un imprenditore sperimenta all’avvio della propria attività.

3.   Forma e gestisci le tue persone.
I tuoi collaboratori sono coloro i quali faranno vivere una bella esperienza ai tuoi clienti e per farlo devono essere in primo luogo appassionati e motivati. Solo così emaneranno quell’energia positiva e di accoglienza al cliente. Sono loro in pratica che metteranno in scena la rappresentazione teatrale che è la promessa che tu fai al cliente. Rendili attraenti e abili venditori! Solo in questo modo potrai incrementare il fatturato della tua attività-

4.   Prima la strategia e poi il marketing.
Che tipo di attività sei?
Qual è la proposta di valore unico che ti contraddistingue e che sarà desiderata dal cliente?

Adesso, se hai messo in atto tutti questi passaggi, sei pronto per avviare una vera e propria campagna di Social Media Marketing. Perché se c’è una cosa che turba il cliente è ricevere una promessa che non viene mantenuta.

“Le anatre depongono le loro uova in silenzio, le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina” (E. Ford)

Infatti, Ivan Di Marco, specialista in social media marketing, ci spiega le grandi opportunità che il mondo di social media offre a una piccola e media impresa che vuole farsi conoscere e competere con i colossi nazionali.

Ivan, partendo dai numeri, ci mostra come in Italia, il mondo dei social media è in continua crescita sia nel numero di persone (arrivando a superare i 26 milioni di utenti) sia in termini di tempo trascorso nei social (che sta superando la televisione).

E’ interessante notare come i social, non rappresentino più un mondo solo giovanile, ma al contrario, i numeri di crescita più interessanti si hanno nelle fasce di età superiori ai 45 anni; coinvolgendo quindi un target di persone di ogni età.

Questo fenomeno -ci dice ancora Ivan- ha portato con se anche alcuni fenomeni negativi, come ad esempio l’avvento di TripAdvisor, ma Ivan ha elaborato una sua strategia su come annientare questo canale che in alcuni casi non risulta così preciso ed affidabile.

Ivan infatti ci raccomanda di creare canale alternativi e di circondare TripAdvisor in una morsa tra il cliente e il ristoratore. (questa parte Ivan rivedila)

Infiine Ivan ci fa 3 considerazioni che sono fondamentali per un ristoratore che vuole promuoversi e crearsi una grande reputazione in questo canale.

1.   Devi avere una pagina aziendale.
Promuoversi attraverso una profilo personale, oltre che nonessere professionale e si rischia la chiusura, non ti permette di fare quelle attività promozionali strutturate fondamentali per avere una grande visibilità.

2.   Comunica a 2 sensi.
Devi fare delle attività specifiche che ti permettono di avere il punto di vista del cliente così da scoprire i suoi desideri e i suoi bisogni. Questo riesci a farlo con contenuti di valore che spingono il cliente a interagire con te.

3.   Utilizza questo canale per informare aggiornare, entusiasmare il cliente così da ottenere attraverso le condivisioni e i mi piace un passaparola positivo, creandoti così un ampio bacino su cui contare per riempire i tavoli e i banchi della tua attività.

Se sei interessato ad approfondire questo argomento sentiti libero di contattarmi